Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, diventate Patrimonio Mondiale UNESCO, sono una delle mete più affascinanti del Veneto. Tra vigneti che si arrampicano su pendii scoscesi, antichi mulini ad acqua, forre naturali e borghi medievali, questa zona offre scorci incredibili a ogni curva. Se stai organizzando un weekend e ti stai chiedendo cosa vedere nelle Colline del Prosecco, in questo articolo trovi il nostro itinerario completo di 2 giorni con le tappe imperdibili, i consigli pratici e la mappa degli spostamenti.
Scheda sintetica del viaggio
Durata ideale: 2 giorni (1 notte)
Come muoversi: auto o moto (indispensabili per spostarsi tra le colline)
Periodo migliore: primavera per la natura in fiore o autunno per i colori della vendemmia
A chi è adatto: coppie, amanti della fotografia, del buon vino e dei borghi storici
Molinetto della Croda
E’ un antico mulino ad acqua che si trova a Refrontolo (TV). Risale al 1630. La roccia, detta la Croda, su cui poggia il mulino fa fare un salto di 12 metri al torrente Lienza che fa girare la ruota del mulino. Fu attivo fino al 1953 e, dopo anni di abbandono, fu acquistato dal Comune di Refrontolo nel 1991. Dopo attenti lavori di restauro ora è di nuovo funzionante. E’ possibile effettuare visite guidate, trovate tutte le info a questo link : Molinetto della Croda. Noi siamo andati al di fuori degli orari di apertura, ma lo abbiamo comunque visto in funzione e abbiamo potuto effettuare la breve passeggiata a monte della cascata. E’ aperto tutto l’anno. E’ doveroso ricordare la tragedia avvenuta nel 2014 quando durante una festa paesana avvenne l’esondazione del Lienza che causò la morte di quattro persone.
Sinceramente credevo avrei dato al mulino solo una rapida occhiata, invece ho trovato il posto davvero incantevole, di una tranquillità assoluta, perfettamente restaurato e arricchito dalla possibilità di poterlo osservare dall’alto avendo così un altro punto di vista.


Cison di Valmarino
Cison di Valmarino, dominato dall’imponente CastelBrando, appartiene ai borghi più belli d’Italia.

Castelbrando
Abbiamo scelto di non visitare Castelbrando che è stato adibito ad esclusivo hotel 4 stelle. Abbiamo invece percorso la Via dell’Acqua. L’itinerario inizia nel centro storico di Cison di Valmarino, più precisamente da Piazza Roma. Il primo tratto ripercorre il legame tra la vita di Cison e il torrente Rujo all’inizio dello scorso secolo: si potranno così vedere vecchi lavatoi ricostruiti, fontane, canalette con le diverse chiuse e antichi mulini. In seguito il sentiero entra nel bosco fino ad arrivare al Bosco delle Penne Mozze.
Ne abbiamo parlato anche qui.

Ponte dei Sassi a Cison di Valmarino
Rolle
Abbiamo visto una foto di Rolle sui social ed è stato un colpo di fulmine. E’ una frazione di Cison di Valmarino. Il borgo è piccolissimo e regala magnifici panorami su vigneti e ulivi che si arrampicano sulle colline del Prosecco.
Abbiamo fatto una passeggiata e quasi al tramonto abbiamo trovato delle bottiglie di prosecco, ovviamente aperte, su una panca affacciata sul borgo. Ci è sembrata la più significativa delle cartoline di un borgo che non è solo pittoresco, ma anche vivo.


Grotte del Caglieron
Le Grotte del Caglieron sono un complesso di grotte, alcune naturali, altre artificiali che abbiamo percorso su delle passerelle in legno. La Grotta naturale maggiore, è stata scavata dal torrente Caglieron, creando una forra. Ci sono numerose cascate. Il percorso è lungo circa un chilometro. Alla fine arriverete ad un antico mulino con annesso ristorante. Un sentiero in salita ci ha riportati al punto di partenza.
Ne parliamo anche qui.

uscita dalla cavità naturale
Serravalle
Il quartiere di Serravalle, a nord di Vittorio Veneto, dista pochi chilometri da Tarzo. Abbiamo visitato Piazza Flaminio delimitata dalla Torre Civica e dal Palazzo della Comunità.

Serravalle
Col San Martino
Col San Martino è una frazione di Farra di Soligo. In questa piccola località sorge la chiesa di San Vigilio che risale al decimo secolo. La posizione della chiesetta è davvero spettacolare, su un colle coperto di vigneti che domina tutta la vallata. Abbiamo potuto osservarla solo esternamente poiché era chiusa.
Osteria senza Oste
Situata lungo la strada che porta a Santo Stefano di Valdobbiadene, l’Osteria senza Oste è una delle tappe più curiose della zona. Nata con l’idea originale di un luogo di ristoro senza personale dove servirsi autonomamente e lasciare l’offerta in una cassettina, negli anni si è evoluta (oggi c’è la presenza di personale per la gestione dei prodotti). Sebbene negli ultimi anni abbia ricevuto qualche critica per i prezzi, il panorama sulle colline ricoperte di filari che si gode dalle sue terrazze resta uno dei più belli di tutta la zona di Valdobbiadene.

Osteria senz’Oste

Come organizzare l’itinerario di 2 giorni
Giorno 1: Molinetto della Croda → Rolle → Cison di Valmarino (con la Via dell’Acqua) → Pernottamento in zona.
Giorno 2: Grotte del Caglieron → Borgo di Serravalle → Col San Martino (Chiesetta di San Vigilio) → Tramonto all’Osteria senza Oste a Valdobbiadene.
Dove alloggiare
Scegliere dove dormire nelle Colline del Prosecco significa avere una posizione comoda per esplorare vigneti, borghi e strade panoramiche tra Conegliano e Valdobbiadene.
Qui non ci sono grandi centri urbani, ma agriturismi, B&B caratteristici e piccoli hotel di charme, ideali per chi ama la natura, il vino e i panorami collinari.
Zone consigliate
Le aree migliori per alloggiare si trovano tra Valdobbiadene e Conegliano, oppure nei borghi più tranquilli come Refrontolo, Cison di Valmarino e Rolle, perfetti come base per esplorare le colline.
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