La Val d’Orcia non è solo un viaggio, è l’idea che il mondo ha della Toscana. Se ti stai chiedendo cosa vedere in Val d’Orcia, questa guida fa al caso tuo.
In questo articolo abbiamo racchiuso tutto ciò che devi sapere per organizzare il tuo viaggio: dai borghi rinascimentali alle terme naturali, fino ai punti fotografici più celebri. Non a caso, questa valle è un vero e proprio set cinematografico a cielo aperto, scelta da grandi registi per pellicole immortali come Il Gladiatore o Il Paziente Inglese.
Se hai poco tempo e vuoi capire cosa vedere in Val d’Orcia in 2 giorni, troverai un itinerario in auto pensato per chi ama muoversi in libertà, completo di mappe e consigli pratici sui punti di interesse da non perdere.

Dove si trova la Val d’Orcia
La Val d’Orcia si estende nel cuore della Toscana, in provincia di Siena. Il suo territorio, protetto dall’UNESCO, comprende cinque comuni principali: Pienza, San Quirico d’Orcia, Montalcino, Castiglione d’Orcia e Radicofani.
Per aiutarti a pianificare il giro, ecco la mappa del nostro itinerario in Val d’Orcia con tutti i punti di interesse trattati in questo post.
Itinerario in Val d’Orcia di 2 giorni (Giorno per Giorno)
Se hai a disposizione solo un weekend, questo è l’itinerario ottimale in auto per capire cosa vedere in Val d’Orcia occando le tappe più celebri.
Giorno 1
Mattina: Cappella della Madonna di Vitaleta (puoi arrivarci con una breve camminata tra i campi).
Pranzo: spostati a Pienza. Goditi un panino con pecorino e salumi mentre passeggi lungo le mura panoramiche.
Pomeriggio: i famosi Cipressi di San Quirico d’Orcia (i famosi alberi a cerchio che vedi lungo la Via Cassia, perfetti per una sosta fotografica veloce).
Tramonto: Concludi la giornata a Monticchiello. È il momento migliore per ammirare e fotografare la famosa strada a curve bordata di cipressi.
Giorno 2
Mattina: direzione Montalcino. Visita la Fortezza.
Pranzo: fermati a Montalcino per un pranzo a base di prodotti locali. Il borgo è pieno di enoteche e osterie.
Pomeriggio: puoi scegliere tra l’eleganza di Bagno Vignoni (per vedere la vasca in piazza) e l’anima selvaggia di Bagni San Filippo.

I borghi più belli della Val d’Orcia
Quando si sceglie cosa vedere in Val d’Orcia, i borghi medievali sono i veri protagonisti. Ognuno racchiude una storia unica, dalle piazze d’acqua alle fortezze panoramiche.
Bagno Vignoni
Tutto il minuscolo borgo si concentra nella piazza centrale dove si trova una grande vasca termale medievale. L’acqua sgorga ad una temperatura di 52°. La vasca è circondata da edifici rinascimentali che attribuiscono un’atmosfera elegante alla piazza. Nel corso dei secoli si sono immersi nelle sue acque personaggi illustri come Santa Caterina da Siena e Lorenzo De Medici, “Il Magnifico”.
Oggi la balneazione non è più consentita nella vasca nella piazza centrale del paese.

Bagno Vignoni
Monticchiello in Val d’Orcia
E’ una frazione di Pienza ed è il borgo della Val d’Orcia che ci è piaciuto maggiormente e vi consigliamo di inserire nel vostro itinerario. Il panorama che si gode appena arrivati, fuori dalle mura, è mozzafiato, si intravede anche Pienza.
Superata la porta medioevale e le mura, si entra nel piccolissimo borgo costituito da strette viuzze lastricate, case in pietra costruite intorno alla chiesa trecentesca dedicata ai santi Lorenzo e Cristoforo.
Da non perdere: oltre alle viuzze in pietra, qui trovi la famosissima strada dei cipressi di Monticchiello. È quella strada a curve strettissime che vedi in ogni cartolina della Toscana: percorrerla in auto o scattare una foto dall’alto è un obbligo! 
Pienza
Quando abbiamo visitato Pienza sembrava che tutti i turisti della Val d’Orcia si fossero ritrovati in questo borgo rinascimentale, ma girando è stato facile intuire il motivo. E’ considerato uno dei borghi più belli in Italia ed è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1966. Fu ideato da papa Pio II che durante il suo pontificato di metà ‘400 volle realizzare il sogno di costruire una città ideale, emblema del Rinascimento con al centro la piazza principale Piazza Pio II, circondata da imponenti edifici rinascimentali.
Il ricordo che conserviamo di Pienza è sicuramente la passeggiata lungo le mura, con lo sguardo che spazia fino al Monte Amiata. E, ovviamente, il pranzo: non andare via senza aver provato il Pecorino di Pienza in una delle osterie del centro.
Montalcino
Arroccato su una collina, Montalcino è un borgo medievale dal grande fascino. È conosciuto in tutto il mondo per la produzione del Brunello, uno dei vini rossi più pregiati d’Italia. Il cuore del paese è la sua imponente Fortezza del XIV secolo: salire sulle sue mura permette di godere di un panorama spettacolare che spazia dal Monte Amiata fino a Siena. Passeggiando per le sue stradine strette e ripide, troverai decine di enoteche dove fermarti per una degustazione indimenticabile.
I luoghi più fotografati della Val d’Orcia
Cappella della Madonna di Vitaleta
E’ uno dei luoghi simbolo della Val d’Orcia, una piccola chiesetta solitaria incorniciata da due filari di cipressi, sperduta tra le colline ondulate.
Si trova nel territorio comunale di San Quirico d’Orcia ed è stata la prima vera tappa del nostro itinerario perché cercavamo un luogo che racchiudesse la bellezza di questa valle: l’abbiamo trovata proprio qui.
Non si può arrivare con l’auto fino davanti alla cappella. Si percorre la Strada Provinciale 146 che collega San Quirico d’Orcia a Pienza, svoltando non appena si vede il cartello segnaletico. Da lì, si lascia l’auto e si prosegue a piedi lungo una piacevole strada sterrata per circa un chilometro: la camminata tra i campi offre scorci meravigliosi sulla valle.


Cappella della Madonna di Vitaleta
Cipressi dell’Agriturismo Poggio Covili
L’Agriturismo Poggio Covili si trova nel comune di Castiglione d’Orcia ed è, senza dubbio, uno dei luoghi più fotografati della Val d’Orcia. Il motivo? Il suo incredibile viale di cipressi, perfettamente dritto e simmetrico, che accompagna lo sguardo fino all’ingresso del podere.
È la classica immagine da cartolina che tutti cercano, ma ecco un paio di consigli utili:
Dove scattare: la prospettiva migliore si ha proprio dall’inizio del viale, lungo la SR2 (Via Cassia). Fai attenzione a dove accosti l’auto!
Quando andare: se vuoi evitare la folla, l’alba è il momento magico, ma anche il tardo pomeriggio regala una luce calda che infiamma le colline circostanti.
Ricorda che il viale è una proprietà privata.

Terme gratis in Val d’Orcia: Bagni San Filippo
L’area termale gratuita è raggiungibile a piedi da una strada sterrata posta in corrispondenza delle prime case a Bagni San Filippo. Proseguendo lungo il sentiero si giunge alla Cascata della Balena, un enorme e spettacolare blocco di calcare formato dai sedimenti delle bianche acque ipertermali. Diverse sorgenti di acqua calda confluiscono nel Fosso Bianco in un susseguirsi di “pozze” (vasche) dove è possibile fare il bagno tutto l’ anno.

Dove dormire in Val d’Orcia
Per vivere l’essenza della valle, il nostro consiglio è di soggiornare in uno dei tanti agriturismi della Val d’Orcia. Dormire in un podere è l’unico modo per godersi il silenzio delle colline e trovarsi già sul posto per scattare foto incredibili alle luci dell’alba o del tramonto.
Ecco le zone migliori dove fare base:
Tra Pienza e San Quirico: scegliere un agriturismo qui significa dormire tra i viali di cipressi e la celebre Cappella di Vitaleta, protagonisti indiscussi di ogni itinerario.
Pienza: se preferisci la comodità di uscire a piedi la sera per una cena tra i vicoli del “borgo ideale” del Rinascimento.
Se stai cercando l’atmosfera autentica di un podere in pietra, controlla qui la disponibilità e i prezzi per i migliori alloggi in questa zona
Domande Frequenti sulla Val d’Orcia (FAQ)
Quanti giorni servono per scoprire cosa vedere in Val d’Orcia?
Un weekend di 2 giorni è perfetto per toccare le tappe principali, ma con 3 o 4 giorni a disposizione potrai goderti il viaggio con un ritmo più rilassato.
Dipende dai colori che cerchi, poiché il paesaggio cambia radicalmente mese dopo mese:
Aprile e Maggio: è il momento del verde brillante e acceso, con le colline che sembrano velluto.
Giugno: i campi si riempiono di grano, regalando sfumature calde e spettacolari.
Luglio: è il mese dei girasoli e dei grandi campi dorati subito dopo la mietitura.
Agosto: la terra, ormai bruciata dal sole, si tinge di sfumature ocra, argilla e terra bruciata. Le temperature sono calde, ma i tramonti regalano una luce infuocata spettacolare.
No, all’interno della storica vasca di Piazza delle Sorgenti la balneazione è severamente vietata. Poco fuori dal borgo, nel Parco dei Molini, l’acqua termale defluisce in alcune vasche libere, ma si tratta di piccoli canali artificiali spesso tiepidi e fangosi, non adatti a un vero bagno rilassante. Se cerchi un’esperienza di terme gratuite davvero spettacolare e immersa nella natura, il nostro consiglio è di spostarti nella vicina Bagni San Filippo alla Cascata della Balena Bianca.
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molto ineterssanti queste info e pubblicazioni.
Grazie!