Le cascate di Riva sono una delle attrazioni più famose della Valle Aurina. Il percorso è poco impegnativo e adatto a persone di tutte le età. Quest’estate abbiamo alloggiato in un maso poco lontano, il che ci ha permesso di scoprire al meglio questa meraviglia della natura all’interno del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina.
Le cascate sono tre in totale, formate dal torrente Riva che viene alimentato dal ghiacciaio delle Vedrette di Ries; per questo motivo, durante la bella stagione, la loro portata aumenta notevolmente.

Dove si trovano le cascate di Riva
Il sentiero parte dalla località Bad Winkel / Bagni Cantuccio (a 864 metri s.l.m.), nei pressi di Campo Tures. Il parcheggio adiacente è a pagamento durante il periodo estivo.
Da dove partire? Le due opzioni
Per fare questa escursione potete scegliere tra due punti di partenza completamente diversi. La seconda opzione non la fa quasi nessuno, ma è una vera e propria chicca!
1. La partenza classica (dal basso)
Il sentiero principale parte dalla località Bad Winkel / Bagni Cantuccio (a 864 metri s.l.m.), nei pressi di Campo Tures. Il parcheggio adiacente è a pagamento durante il periodo estivo. Superato il Wasserfallbar, vi troverete ufficialmente all’entrata del Parco Naturale e potrete scegliere tra due sentieri per raggiungere la prima cascata:
Il sentiero forestale: Richiede circa 20 minuti e costeggia il torrente. Questo è l’unico tratto che può essere percorso anche con i passeggini da trekking.



- Il sentiero di San Francesco: Più naturalistico e meno battuto. È ispirato al Cantico delle Creature e lungo il cammino si incontrano bellissime sculture in legno con incise le frasi dell’opera.

2. La partenza alternativa (dall’alto)
Se volete evitare i tratti più affollati o puntate dritti alla Fly-Line, potete partire in macchina dal ristorante Toblhof ad Acereto.
I gestori del ristorante chiedono 4 euro per il parcheggio giornaliero, ma se consumate da loro il parcheggio è gratis,
Dal Toblhof la terza cascata si raggiunge in pochissimi minuti. Il sentiero in questo brevissimo tratto è abbastanza ripido, ma è gestito benissimo ed è accessibile a tutti grazie a comodi gradoni e al corrimano di sicurezza.
Le tre cascate
I due sentieri si riuniscono alla prima cascata, la più piccola, pur misurando dieci metri di altezza. E’ caratterizzata dalla roccia a forma di “testa di Cristo” sulla sinistra.

Prima cascata di Riva
Da qui il sentiero comincia ad essere più ripido. 
Dopo circa 20 minuti di cammino siamo arrivati alla seconda cascata e, con un ultimo tratto ancora in salita, eccoci finalmente alla terza cascata: la più potente, con un salto spettacolare di 40 metri che si può ammirare anche da un ponte sospeso.

Seconda cascata di Riva

Terza cascata di Riva
Si può ammirare la cascata anche da un ponte sospeso.

Note tecniche: In totale abbiamo impiegato circa 1 ora (solo andata) facendo varie soste. Il dislivello complessivo è di 170 metri.
Come tornare indietro? L’esperienza della Fly-Line
Una volta arrivati alla terza cascata potete scegliere se tornare indietro a piedi, proseguire verso la cappella dedicata a Santa Chiara e San Francesco, oppure tornare indietro con la Fly-Line
Noi abbiamo scelto di tornare con la Fly-Line: una sorta di carrucola che, imbragati, vi riporta alla prima cascata in circa cinque minuti, facendovi attraversare il bosco “come degli uccelli”. È sconsigliato a chi soffre di vertigini, ma si può fare anche in coppia, poiché i due imbraghi vengono agganciati insieme. I prezzi aggiornati si trovano direttamente sul loro sito ufficiale.
Il nostro consiglio “salva-coda”: Ci siamo andati nella settimana di Ferragosto e sembrava che tutti avessero scelto la Fly-Line; l’attesa ha superato l’ora. Un’ottima alternativa è raggiungere in macchina il ristorante Toblhof ad Acereto: da lì il punto di partenza dista poche decine di metri e nel pomeriggio c’è pochissima fila. Tenete solo presente che chi guida l’auto dovrà poi scendere a recuperare al parcheggio principale chi ha scelto di scendere in volo!
Cascate di Riva inverno
Abbiamo avuto la fortuna di vedere le cascate anche in inverno, completamente ghiacciate. Lo scenario cambia totalmente, sembra un luogo fatato e i turisti sono pochissimi. In questa stagione il terreno è scivoloso: noi siamo arrivati in sicurezza solo fino alla prima cascata, ma l’atmosfera è davvero magica.
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