Se state pianificando un viaggio in Maremma, Capalbio è una tappa che vale una deviazione. Borgo medievale punto di partenza ideale per esplorare i dintorni, dal Giardino dei Tarocchi alla campagna maremmana. In questo articolo raccontiamo come arrivare e cosa vedere.

Dove si trova Capalbio e come arrivare
Capalbio si trova in provincia di Grosseto. Il territorio comunale si estende nella parte meridionale della Toscana, spaziando dalla fascia costiera fino all’entroterra collinare.
Se arrivate in auto, uscite dalla SS1 Aurelia a Pescia Fiorentina. Parcheggiate nel parcheggio gratuito vicino alle mura e camminate a piedi per il borgo, così potrete godere di ogni scorcio senza stress.
La stazione ferroviaria di Capalbio è situata lungo due linee importanti, la Roma-Pisa e la Roma-Genova.
Capalbio: il borgo medievale da non perdere
Capalbio è un borgo collinare della Maremma. Le sue vie lastricate, le antiche mura e le piazze panoramiche lo rendono ideale per una passeggiata rilassante.
Prima di entrare nel centro storico si incontra Nanà Fontaine, la scultura di Niki de Saint Phalle. Di fronte si apre Porta Senese, uno degli accessi al borgo.

Il borgo storico e la mura
Piazza Magenta è il cuore del centro storico.

Il borgo storico di Capalbio è racchiuso entro una doppia cinta di mura. Da Piazza Magenta potrete cominciare a visitare la cinta muraria superiore. Il vostro sguardo spazierà dal mare, ai laghi di Burano e San Floriano.


E’ un intreccio di vicoli e stradine. Ognuno è ricco di fascino e di storia. Ad ogni angolo vi aspetterà un nuovo scorcio da fotografare.


Rocca Aldobrandesca
La Rocca Aldobrandesca risale all’epoca medievale.
Passata nel Duecento alla famiglia Aldobrandeschi e poi ai Senesi, ha assunto l’aspetto attuale nel Quattrocento. È composta da una torre e da un palazzo signorile, il Palazzo Collacchioni, addossati tra loro.

Spiagge di Capalbio
Capalbio si trova a circa 10 km dal mare, con le sue spiagge che si estendono per 12 km
Le spiagge, caratterizzate da dune e sabbia fine, offrono un’alternativa naturale alla visita del centro storico. La maggior parte dei tratti è libera, con alcuni stabilimenti balneari.
Dove dormire a Capalbio: i migliori alloggi per visitare il borgo
Scegliere dove dormire a Capalbio dipende molto dal tipo di viaggio che si ha in mente.
C’è chi preferisce alloggiare nel borgo per viverlo anche la sera, e chi sceglie la campagna o la costa per esplorare la Maremma con più libertà. Qualche indirizzo utile può aiutare a orientarsi, senza rigidità.
Il Giardino dei Tarocchi: arte e fantasia in Maremma
Se visitate Capalbio, il Giardino dei Tarocchi è una deviazione che sorprende.
Nel parco si incontrano ventidue grandi sculture ispirate agli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Sono realizzate in cemento armato e rivestite di mosaici, specchi, vetri e ceramiche: opere attraversabili, abitate, pensate per coinvolgere il visitatore più che per essere semplicemente osservate.
Il Giardino dei Tarocchi è stato aperto al pubblico nel 1988 ed è il progetto più ambizioso dell’artista Niki de Saint Phalle, che vi ha lavorato per diciassette anni, autofinanziandolo interamente.

Dove si trova
Il Giardino dei Tarocchi si trova in località Garavicchio nei pressi di Pescia Fiorentina, frazione di Capalbio (Grosseto).
L’ideatrice del parco
Ideatrice e creatrice del parco è l’artista francese Niki de Saint Phalle.
Nel 1955 andai a Barcellona e vidi per la prima volta il meraviglioso Parco Guell di Gaudí. Capii che mi ero imbattuta nel mio maestro e nel mio destino, tremavo in tutto il corpo. Sapevo che anche io, un giorno, avrei costruito il mio Giardino della Gioia.
Alcune sculture non sono solo opere, ma vere e proprie architetture.
L’Imperatrice, la figura centrale del parco, fu abitata da Niki de Saint Phalle durante gli anni di lavoro: la camera da letto in un seno, la cucina nell’altro, il tutto ricoperto da migliaia di frammenti di specchi veneziani.

Le opere e l’esperienza della visita
Non sapevo cosa aspettarmi dal parco, invece mi ha entusiasmato e mi ha stupito l’attrazione spontanea che ho provato verso alcune opere, come se ci fosse una connessione tra il visitatore e quelle che più appartengono alla sua storia personale.
Tra le opere che ho preferito, c’è Il sole, concepito dall’artista come un uccello: una figura luminosa, potente, che sintetizza bene lo spirito del parco.

Clicca qui per accedere alla Mappa virtuale delle opere.
Per saperne di più: www.giardinodeitarocchi.it
Altri articoli:
Lascia un commento