La Lessinia è un’affascinante regione geografica che fa parte delle Prealpi venete. Situata per gran parte nella provincia di Verona e solo parzialmente in quelle di Vicenza e Trento, offre un altopiano ricco di fenomeni carsici, boschi rigogliosi, tradizioni antiche e panorami mozzafiato. Se stai cercando le migliori passeggiate e posti da vedere in Lessinia, ecco i luoghi imperdibili da inserire nel tuo itinerario.
Parco delle Cascate di Molina (Fumane)
Situato nella frazione di Molina, è un’oasi naturalistica di oltre 80.000 mq caratterizzata da boschi, torrenti e scenografiche cascate.
Difficoltà: facile / Media (è possibile scegliere tra 3 percorsi a diversa lunghezza).
Da non perdere: la maestosa Cascata Nera, una delle più suggestive del parco. Nota: la celebre altalena sospesa vicino all’acqua non è più presente, rimossa per motivi di sicurezza, ma lo scorcio resta comunque tra i più fotografati del percorso.

Il Ponte di Veja (Sant’Anna d’Alfaedo)
Un imponente arco naturale in pietra alto circa 40 metri e situato a 600 metri di altitudine. In origine era la volta di un’enorme grotta carsica della quale, a causa dell’erosione dell’acqua, è crollata la parte interna.
Difficoltà: facile.
Curiosità: l’area è un importante sito archeologico, frequentato dall’uomo da oltre 100.000 anni fa fino all’Età del Bronzo.

Ponte di Veja
Passeggiate e posti da vedere in Lessinia – Giazza
Giazza è l’ultima località della Lessinia dove si conserva la lingua cimbra, un antico idioma germanico medievale.
Percorsi:
Facile: camminata verso la Val Fraselle e la celebre sorgente Locke, ideale per famiglie.
Esperti: sentieri verso il Gruppo del Carega e i rifugi Revolto, Scalorbi e Fraccaroli.

Giazza
Eremo di San Moro (San Mauro di Saline)
A breve distanza dalla Valle delle Sfingi, il museo raccoglie rocce e fossili (inclusi resti dell’Orso delle caverne) risalenti fino a 225 milioni di anni fa.
Il percorso: dal museo parte un sentiero pianeggiante di circa 500 metri che porta al balcone panoramico sul Cóvolo, un’imponente cavità carsica (larga 70 m e profonda 50 m).
Leggenda: si racconta che Dante Alighieri visitò questa cavità, traendone ispirazione per descrivere i gironi dell’Inferno.
Nelle giornate estive è molto piacevole una passeggiata per raggiungere l’eremo e il bosco adiacente.
Valle delle sfingi
La Valle delle Sfingi è caratterizzata dalla presenza di particolari blocchi monolitici dalle forme singolari, frutto dell’erosione esercitata degli agenti atmosferici. Si trova a nord di Camposilvano, frazione del comune di Velo Veronese ad una altitudine di circa 1200 metri. Appena imboccato il sentiero verrete accolti dal “Fungo”, simbolo della Valle delle Sfingi. Il sentiero che percorre la Valle delle Sfingi è lunga circa 800 metri e arriva alla malga Buse di sotto.
Passeggiate e posti da vedere in Lessinia – Rifugio Lausen

Chiesa della Trasfigurazione sul Monte Purga a Velo Veronese
Risalita del Monte Purga a Velo Veronese verso la chiesetta della Trasfigurazione. Abbiamo imboccato la stradina che affianca il cimitero fuori dal centro di Velo. Il percorso è quasi tutto in salita, attraversa un cancelletto e prosegue nel prato. Il sentiero non è più indicato ma è comunque ben visibile. E’ lungo circa due chilometri ed è classificato come facile/medio. Offre bei panorami sul comune di Velo e nelle giornate molto limpide si vede il Lago di Garda. 
Il Cóvolo e il Museo Geopaleontologico di Camposilvano
Il museo ospita una collezione di organismi fossili e rocce della Lessinia attribuibile ad un arco di tempo che va dai 225 ai 1.800 milioni di anni fa. I numerosi reperti comprendono i resti fossili dell’Orso delle caverne, che abitava queste montagne. Dal museo parte un sentiero che in circa 500 metri conduce al balcone panoramico da dove è visibile il Covolo di Camposilvano. Si tratta di una cavità naturale creatasi due milioni di anni fa in seguito ad un crollo e dalle imponenti dimensioni: larga 70 metri, alta 35 metri e profonda 50 metri. Sono stati trovati fossili di ammoniti e resti del passaggio dell’uomo preistorico esposti al museo Geopaleontologico. La leggenda narra di una visita di Dante Alighieri che qui avrebbe trovato ispirazione per la descrizione dei gironi dell’Inferno nella Divina Commedia.
⚠️ Un’eccezione per escursionisti esperti: Il Ponte Tibetano della Valsorda
A differenza delle altre mete, l’escursione al Ponte Tibetano (con partenza da Malga Biancari a Marano di Valpolicella) non è un percorso turistico facile.
Difficoltà: Escursionisti Esperti (EE).
Consigli: Sebbene l’accesso iniziale sia breve (1,6 km), la seconda parte presenta tratti ripidi ed esposti. Sono indispensabili calzature da trekking rigide. Chi prosegue lungo il sentiero CAI 238 risalendo il Rio Mondrago si troverà immerso in un ambiente selvaggio e incontaminato.
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