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in Islanda

Itinerario nel sud dell’Islanda di 6 giorni

Abbiamo atteso a lungo questo viaggio in Islanda. Volevamo andarci in estate per vedere i colori di questa magnifica terra e godere di un clima relativamente mite. Purtroppo i costi, specialmente nel periodo estivo, sono molto alti ed è difficile riuscire ad incastrare sistemazioni dai prezzi ragionevoli. Ma, mai mollare, e finalmente abbiamo trovato dei biglietti aerei molto convenienti. Il nostro itinerario nel sud dell’Islanda di 6 giorni era pronto da tempo, avrebbe toccato tutti i luoghi imperdibili per un primo viaggio in Islanda. Per rendere ancora più magico questo viaggio ho scelto di partire poco prima del solstizio d’estate.

Itinerario nel sud dell'Islanda di 6 giorni

6 giorni di viaggio e 1300 km percorsi durante il nostro on the road che da Reykjavik ci ha portato fino alla Laguna Glaciale Jökulsarlon e alla Diamond Beach. Siamo poi ripartiti verso Vik, famosa per la spiaggia nera di Reynisfjara, e la penisola di Snæfellsnes, nell’ovest dell’Islanda.

Abbiamo percorso la Ring Road: sebbene sia possibile completare l’intero anello in sei giorni, sarebbe stato molto affrettato. Abbiamo scelto di concentrarci sulla costa meridionale.

In questo articolo abbiamo riunito il nostro itinerario, gli alloggi, il noleggio auto e le esperienze straordinarie che abbiamo fatto. Godetevi questa avventura nella terra del fuoco e del ghiaccio!

Itinerario nel sud dell’Islanda di 6 giorni

La mappa del nostro itinerario nel sud dell’Islanda. Cliccando sulla mappa aprirete Google Maps.

Giorno 1 del nostro itinerario nel sud dell’Islanda di 6 giorni

Alloggio: appartamento Airbnb a Reykjavik

Noleggio auto: Lava rental car. Se volete confrontare i prezzi con altre compagnie internazionali, vi consiglio di dare un’occhiata a  Booking: spesso hanno tariffe imbattibili su marchi come Thrifty o Hertz.

Partenza con il volo Milano Malpensa – Reykjavik con Easyjet. Abbiamo acquistato il volo nel periodo natalizio, quindi con sei mesi di anticipo, e i prezzi erano ottimi.

Dopo 4 ore di volo arriviamo a destinazione. Con una navetta raggiungiamo il noleggio auto, poco lontano dall’aeroporto. Ci consegnano una Dacia Duster con qualche ammaccatura, ma per noi va bene.

Blue Lagoon

Siamo arrivati molto presto, per questo decidiamo di visitare la Blue Lagoon che dista circa 50 chilometri dall’aeroporto di Reykjavik.

La Laguna Blu è una delle attrazioni più popolari in Islanda. Per arrivare dovrete superare campi di lava che si sono formati anche durante le recenti eruzioni vulcaniche. Le bellissime acque azzurro pastello, ricche di minerali e dalle proprietà curative, sono uniche al mondo. La temperatura della Laguna Blu è costantemente di 39°C durante tutto l’anno.  È acqua residua proveniente dalle perforazioni di una centrale elettrica per l’estrazione di vapore e acqua calda. L’acqua viene rinnovata in 48 ore, assicurando che rimanga sempre pulita. È necessario prenotare in anticipo.

Itinerario nel sud dell'Islanda di 6 giorni

Cosa vedere a Reykjavik

Hallgrímskirkja, una chiesa luterana di nuova costruzione, iniziata dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e terminata nel 1983. La sua forma imponente e slanciata verso l’alto, l’ha resa un punto di riferimento della città.

La Laugavegur, via dello shopping di Reykjavik.

Sólfarið, la nave del Sole, la scultura più famosa e simbolo di Reykjavik. 

Fate colazione da Brauð & Co, una panetteria conosciuta per il suo pane e le sue paste eccezionali. Il negozio è ospitato in un piccolo edificio adornato con graffiti colorati. Credo di aver mangiato il miglior cinnamon roll di sempre. Costa sui 5,5 euro circa, ma ne vale la pena.

Giorno 2: Reykjavik – Selfoss

Alloggio: Bella Apartments & Rooms

La prima tappa di questo itinerario nel sud dell’Islanda di 6 giorni è il Circolo d’Oro. Si tratta dell’attrazione più famosa del Paese, grazie anche alla sua vicinanza a Reykjavik. E’ un percorso di circa 300 chilometri che tocca: il Parco Nazionale di Thingvellir, l’area geotermica di Geysir, la cascata Gullfoss.

Nel Parco Nazionale di Thingvellir venne fondato dai vichinghi nel 930 il più antico parlamento del mondo rimasto in attività fino al 1798. All’interno del parco si trovano anche la faglia tra la zolla tettonica euroasiatica e quella nord-americana e la bellissima Öxarárfoss. Le fessure dell’area mostrano le fratture della crosta terrestre.

Itinerario nel sud dell'Islanda di 6 giorni

Proseguendo per circa 15 chilometri si raggiunge una zona geotermica dove si trovano i geyser Geysir e Strokkur. Geysir è il più grande geyser d’Islanda e il più famoso al mondo. Ha circa 8.000 anni e oggi non erutta quasi più. Strokkur invece, erutta ogni 5-10 minuti circa. Per accedere alla zona geotermica basta attraversare la strada dal Centro Visitatori. 

Guidando per altri 10 chilometri circa si arriva alla cascata Gullfoss, che significa Cascata d’oro. Questa cascata è formata da 2 salti, di 21 e 11 metri. Il lookout permette di avvicinarsi alla cascata e di ammirare il canyon che ha scavato nel corso degli anni. E’ consigliabile indossare giacca e pantaloni impermeabili.

Un alloggio insolito nei dintorni: se cercate un’esperienza davvero fuori dal comune e non avete problemi di budget, a circa 50 chilometri da Gullfoss si trova la Klettar Tower. Si tratta di una vecchia torre di avvistamento trasformata in un alloggio di lusso super alternativo nel mezzo del nulla islandese.

Itinerario nel sud dell'Islanda di 6 giorni

Alloggiamo a Selfoss che gode di una posizione strategica per i viaggiatori diretti a Vik e alla Laguna Glaciale Jökulsarlon. A circa 3 chilometri a sud-ovest di Selfoss da non perdere il Kerid Crater, un cratere vulcanico con un diametro di circa 270 metri e una profondità di circa 55 metri.  Il cratere con il tempo si è riempito d’acqua creando un lago dalle tonalità del verde-blu che contrasta con le pareti rossastre del cratere.

 

Giorno 3: Selfoss – Höfn

Alloggio: Lambhus Glacier View Cabins

Selfoss – Hofn 400 chilometri.

70 chilometri a sud di Selfoss facciamo una sosta alla cascata Seljalandsfoss. La cascata cade da uno spuntone di roccia creando un laghetto e un sentiero ci consente di  camminare dietro al getto d’acqua. Dobbiamo stare attenti a non scivolare, ma ogni  goccia ci rendere consapevoli di quale esperienza straordinaria stiamo vivendo. E’ un mettersi alla prova e un modo per vedere le cose da una angolazione diversa.

Lungo la Ring Road facciamo una sosta breve a Vik, approfittando della giornata calda e soleggiata. La chiesetta dal tetto rosso e la spiaggia nera sono lì ad aspettarmi, è un appuntamento che ho rimandato per anni, ora è tutto reale davanti a me.

La seconda tappa è il ghiacciaio Svínafellsjökull. Paradiso di fotografi ed escursionisti, questo luogo è sicuramente una meta popolare. Può essere facilmente raggiunto, facendo una breve deviazione nei pressi di Skaftafell. Ci muoviamo lungo il perimetro del ghiacciaio rimanendo incantati dalle forme e dai colori del ghiaccio.

Itinerario nel sud dell'Islanda di 6 giorni

 

Alla fine della giornata arriviamo alla meravigliosa Laguna Glaciale Jökulsarlon. Moltissimi iceberg galleggiano in questa laguna creata dallo scioglimento del ghiaccio del Vatnajökull creando un paesaggio surreale. Questi iceberg scendono sempre di più verso il mare, fino a raggiungerlo. Dopodiché le onde riportano questi pezzi di ghiaccio a riva, formando la Diamond Beach. A mezzanotte ci troviamo su questa spiaggia nera ancora illuminata dalla luce solare. E’ ricoperta da piccoli pezzi di ghiaccio, che sembrano dei diamanti. Questa tappa è imperdibile in un itinerario nel sud dell’Islanda di 6 giorni.

Itinerario nel sud dell'Islanda di 6 giorni

Alloggiamo a Hofn in un piccolo cottage di legno completo di tutto con vista su un ghiacciaio. Un’esperienza indimenticabile e questo sarà l’alloggio migliore del viaggio.

Giorno 4: Höfn – Vik

Alloggio: Guesthouse Carina

Lasciamo Hofn e ci dirigiamo verso Vik. Prima di partire vedo sul telefono un’allerta meteo che avrebbe colpito la costa meridionale dell’Islanda da Reykjavik a Hofn e in modo particolare la località di Vik.

Prima di arrivare a Vik facciamo una deviazione verso il Canyon Fjadrargljufur. È un canyon impressionante, lungo circa 2 chilometri e con pareti alte fino a 100 metri, scavato dalla Fjaðrá, è diventato molto popolare dopo essere stato utilizzato come location in alcuni video musicali e film. Il tempo è uggioso e siamo praticamente da soli, percorriamo tutto il sentiero e ci fermiamo in alcuni punti panoramici.

Poco prima di arrivare a Vik si alza un vento fortissimo. Arriviamo alla guesthouse che abbiamo prenotato e ci danno una camera con vetrata affacciata sul mare. Assistiamo a una burrasca che non avevamo mai visto prima. Le onde sono altissime e a tratti cielo e mare si fondono in una cosa sola. Proviamo ad uscire, ogni passo verso la macchina è un’impresa e raggiungiamo un piccolo centro commerciale dove sembra che tutti gli abitanti e i turisti si siano radunati per sentirsi al sicuro. Con il passare del tempo la potenza del vento comincia a calare e possiamo rilassarci nella nostra guesthouse molto accogliente.

 

Giorno 5: Vik – Penisola di Snæfellsnes

Alloggio: The Bookstore family Apartment

La tempesta si è placata lungo tutta la costa, ma non a Vik. Piove ancora e c’è vento, ma non è paragonabile a ieri. Decidiamo di avvicinarci a Reynisfjara, la famosa spiaggia nera con colonne di basalto. La spiaggia dispone di un ampio parcheggio e un semaforo regola l’accesso ai pedoni in base alle condizioni di sicurezza. E’ arancione, il vento soffia molto forte, nessuno si ferma e nemmeno noi. Sappiamo qual è la fama di questa spiaggia, conosciuta come una delle più pericolose del mondo, per questo siamo molto prudenti. Siamo attratti dall’atmosfera di questa spiaggia, dove regna incredibilmente il colore nero, illuminato solo dagli impermeabili dei turisti e dai nidi delle meravigliose pulcinelle di mare. Torniamo con fatica alla macchina, bagnati fradici, ma lo spettacolo che abbiamo visto ci ha fatto dimenticare il vento e il freddo.

Aggiornamento (2026)

Dopo le violente mareggiate di febbraio, la Reynisfjara ha subito alcuni crolli che ne hanno cambiato l’aspetto. La spiaggia appare molto diversa rispetto al passato, con tratti ridotti o difficilmente accessibili.

Salutiamo la chiesetta dal tetto rosso di Vik, la nostra guesthouse e puntiamo verso l’Islanda Occidentale. Ci aspetta la penisola di Snæfellsnes.

Nel pomeriggio arriviamo a Kirkjufell  il cui nome significa montagna a forma di chiesa. Questa montagna è diventata quasi il simbolo dell’Islanda e non a caso è una delle montagne più fotografate dell’isola.

Trascorriamo la notte in un alloggio molto singolare. La struttura è una vecchia libreria trasformata in appartamento. Tutto all’interno della casa racconta la sua storia. Noi avevamo scelto un altro alloggio che ci è stato cambiato all’ultimo minuto e, nonostante l’originalità del posto, non mi ha soddisfatta.

Itinerario nel sud dell'Islanda di 6 giorni

 

Giorno 6: Penisola di Snæfellsnes – Reykjavik

Visitiamo le altre attrazioni della Penisola di Snæfellsnes:

Lóndrangar Cliffs L’intera zona di Londrangar è tutto quello che rimane di un antico cratere che l’opera degli elementi ha eroso, portandolo allo stato attuale di cui rimangono solo due grandi pinnacoli di roccia basaltica vicini tra loro. Ci godiamo la vista sulle scogliere dal view point e imbocchiamo il sentiero che conduce verso le scogliere. Un incontro del tutto imprevedibile ci attende. Una volpe artica  ha lasciato i suoi due cuccioli in un punto riparato. Li guardiamo in lontananza per non spaventarli e un’emozione fortissima ci assale. Vediamo la mamma avvicinarsi e ci allontaniamo.

Village Arnarstapi è uno dei più piccoli villaggi costieri di Snæfellsnes, e offre viste incantevoli sulla costa e sulle scogliere. È qui che si può ammirare la potenza delle onde, la roccia di Gattklettur e il faro di Arnarstapi.

Percorriamo 200 chilometri circa e arriviamo all’aeroporto di Reykjavik.

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Itinerario nel sud dell'Islanda di 6 giorni

In tarda serata torniamo in Italia.

Come abbiamo organizzato il viaggio

Se stai pensando di organizzare un viaggio simile al nostro, qui trovi tutti i dettagli su come abbiamo organizzato l’Islanda fai da te.

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