Un viaggio in Australia resterà uno dei vostri viaggi della vita. L’Australia è letteralmente dall’altra parte del mondo, sottosopra nel planisfero. Nella sua unicità vi conquisterà con i suoi spazi infiniti, la terra infuocata, i suoi grandi silenzi e una natura generosa. Come organizzare un viaggio in Australia fai da te? Quale itinerario seguire? L’Australia si estende su un territorio enorme per cui è necessario scegliere cosa si intende vedere anche in base alla stagione del viaggio. Noi ci siamo andati in agosto e questo è stato il nostro itinerario di venti giorni. Tocca i luoghi imperdibili di questa terra: il red Centre, la foresta pluviale di Cape Tribulation, la barriera corallina e Sydney. Un itinerario ideale per tutti, ma soprattutto per chi visita l’Australia per la prima volta.

Itinerario in Australia di 15 o 20 giorni
GIORNO 1
Atterriamo ad Adelaide. E’ il dieci agosto e in aeroporto tutti indossano sciarpa e berretto. Sappiamo che le stagioni nell’emisfero australe sono invertite rispetto alle nostre, ma non ci aspettavamo di trovare 4 gradi! Siamo esausti e andiamo a dormire in ostello.
Pernottamento: YHA Adelaide Central
Abbiamo preso una camera doppia con bagno. Tutto organizzato perfettamente, pulitissimo e ottimo prezzo.

GIORNO 2
L’impressione che abbiamo di Adelaide è di una città che non offre particolari attrattive, ma che è a misura d’uomo con numerosi parchi cittadini e l’animato mercato coperto. Ci sorprende vedere tra i rami degli alberi spogli dei pappagalli.

Nel pomeriggio comincia la vera avventura australiana. Abbiamo scelto di raggiungere il Red Centre in treno, con il leggendario The Ghan.
Il Ghan è un treno che attraversa l’Australia da nord a sud, dalla “mediterranea” Adelaide alla tropicale Darwin, passando per l’arido Red Centre . Il progetto del treno nasce nel 1877, ma solo per raggiungere Alice Springs ci vollero cinquant’anni. Il nome del treno deriva da afghano, lo erano i cammellieri che all’inizio del secolo scorso trainavano i vagoni in quello che allora era l’ultimo tratto del percorso, da Oodnadatta ad Alice Springs.
Quando abbiamo fatto il viaggio noi il Ghan era rivolto principalmente a viaggiatori zaino in spalla, purtroppo è diventato un viaggio di lusso con cene gourmet e confortevoli cabine.
Il treno parte alle 17:15. Facciamo il checkin e ci accomodiamo nei nostri posti prenotati, i sedili non sono molto comodi e nemmeno spaziosi, ma non importa. Ci aspettano 1500 chilometri nel deserto con solo 3 fermate. Cala subito la sera, siamo circondati da un’oscurità totale, ma per fortuna c’è la luna piena e riesco ad intravedere la bassa vegetazione del deserto.
La notte passa quasi insonne. Alle 6 sono già incollata al finestrino e finalmente posso vedere la terra rossa che sognavo da mesi.

GIORNO 3
Alle 11:55 arriviamo ad Alice Springs. Il clima è più caldo rispetto ad Adelaide, ma nemmeno torrido come temevamo. Un taxi ci accompagna alla sede della compagnia di noleggio camper Britz a ritirare il piccolo camper che avevamo prenotato prima di partire. Questo sarà il viaggio in cui proveremo per la prima volta tante esperienze, tra le quali anche il noleggio del camper. L’addetta ci spiega dettagliatamente l’uso del camper, ma partiamo lo stesso con qualche incertezza. Al supermercato acquistiamo tutto quello che nei prossimi giorni ci servirà per essere autosufficienti nel deserto.

Occupiamo una piazzola nel campeggio di Alice Spring circondato dalla catena montuosa dei McDonnell Range. Facciamo l’errore di sottovalutare il forte calo delle temperature nel deserto di notte e passiamo una notte insonne.
GIORNO 4 del nostro Itinerario in Australia: Stuart Hwy
Il mattino presto partiamo verso Uluru (Ayers Rock). Ci aspettano 441 chilometri.

Imbocchiamo la Stuart Hwy, la strada è una striscia di asfalto che si insinua nel deserto, i nostri occhi si riempiono della terra che diventa sempre più rossa, della bassa vegetazione del deserto e del cielo terso.
Cerchiamo con lo sguardo i canguri, purtroppo ne troveremo soltanto le carcasse lungo la strada. Oltre ai canguri, anche altri animali, ad esempio i dingo e i cammelli, rimangono uccisi nello scontro con auto o camion di notte, quando escono in cerca di cibo.
Lungo la strada ci fermiamo nelle roadhouse, delle oasi per quattro ruote in cui è possibile fare benzina, consumare pasti veloci e acquistare beni di prima necessità.

Roadhouse
Finalmente arriviamo ad Uluru. Trascorreremo le prossime due notti presso l’Ayers Rock Resort, situato a pochi chilometri dal parco nazionale.
GIORNO 5 del nostro Itinerario in Australia: Kata Tjuta (Olgas)
Il mattino raggiungiamo il vicino parco Kata Tjuta (Olgas). Si tratta di un gruppo di monoliti dalla forma tondeggiante, che sorge a pochi chilometri dal più famoso Uluru. Per la loro forma assomigliano a tante teste, ed è proprio questo il significato del loro nome. Come Uluru, sono sacre per gli aborigeni.

Uluru (Ayers Rock)
Nel pomeriggio torniamo ad Uluru. Percorriamo parte del sentiero che costeggia il monolito e porta ad un billabong, le pozze d’acqua che si formano nel deserto, che si trova ai piedi di una parete di Uluru. Abbiamo scelto di non salire sulla cima della roccia in quanto sacra agli aborigeni. Assistiamo allo spettacolo del tramonto, quando la roccia cambia tonalità a mano a mano che si allungano le ombre e il cielo si tinge di viola.

Uluru (Ayers Rock) al tramonto
GIORNO 6 del nostro Itinerario in Australia: Kings Canyon
L’indomani partiamo verso il Kings Canyon. La strada è deserta per decine di chilometri. Notiamo i misuratori che riportano l’altezza raggiunta dall’acqua durante le inondazioni estive.

Passeremo la notte nella King’s Creek Station. Si tratta di una immensa cattle station, una fattoria in cui vengono allevati bovini, che fornisce ai turisti un magnifico campeggio.
GIORNO 7: Alice Springs
Ad Alice Springs restituiamo il camper e passeggiamo in Todd Mall, la via principale della cittadina. Incontriamo molti aborigeni, costituiscono la maggior parte della popolazione e non vogliono essere fotografati. Vengono definiti fantasmi da molti. In effetti molti vagano per le strade quasi deliranti.
GIORNO 8: Cairns
Con un volo interno raggiungiamo Cairns, nel Queensland, il più importante punto di partenza per le escursioni verso la Barriera Corallina. Alloggiamo presso l’ostello Caravella Backpackers dove prenotiamo un’escursione alla barriera corallina. Questo ostello sarà il migliore di tutto il nostro viaggio.

Caravella Backpackers
GIORNO 9: Barriera corallina australiana
E’ la barriera di corallo più grande al mondo, si estende per 2300 chilometri, dal tropico del Capricorno alla Papua nuova Guinea. E’ la più grande struttura fatta di un unico organismo vivente. Si può visitare facendo immersioni, snorkeling, escursioni in barca con fondo di vetro, su moto d’acqua, in semisommergibile, barca a vela, con un volo aereo o con il paracadute, a secondo del luogo di partenza. E’ una delle cose da vedere e da fare assolutamente in Australia.
Il periodo migliore per ammirarla va da giugno a ottobre, le temperature sono gradevoli e la visibilità è generalmente buona. Altri punti di partenza per la visita alla barriera corallina sono Port Douglas, Airlie Beach, Townsville.
Ci imbarchiamo sul catamarano Passions of Paradise. L’escursione comprende un’immersione nella barriera corallina, un pasto a bordo e una sosta a Michaelmas Cay, una piccola lingua di sabbia nel mar dei Coralli popolata da migliaia di sterne.

Queensland. Cairns – catamarano Passions of Paradise

Michaelmas Cay
GIORNO 10 del nostro Itinerario in Australia: Daintree National Park
Il mattino seguente ritiriamo un’auto a noleggio e ci dirigiamo a nord verso Cape Tribulation. Il paesaggio cambia radicalmente, abbandoniamo l’oceano e attraversiamo immense distese di coltivazioni di canna da zucchero. Nel piccolo villaggio di Daintree ci imbarchiamo con la nostra auto su una chiatta e attraversiamo il fiume omonimo infestato da coccodrilli estuarini.

Queensland . Attraversiamo il fiume Daintree infestato da coccodrilli
Riprendiamo la nostra marcia lungo la strada che attraversa il Daintree National Park. E’ una zona di straordinaria bellezza, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’umanità. Si tratta della foreste pluviale più antica del pianeta, ospita la più grande varietà di specie di flora e fauna della Terra. I numeri sono incredibili, basti pensare che conta 12000 specie di insetti e circa 430 specie di uccelli.

la segnaletica stradale ci indica la presenza del casuario
Cape Tribulation
Percorriamo circa 30 chilometri e arriviamo a Cape Tribulation. Fu il capitano Cook che soprannominò la zona in questo modo in seguito all’incagliamento della sua nave sul reef proprio di fronte al promontorio. Gli slogan di questa zona sono “dove la foresta pluviale incontra la barriera corallina” e “l’unico posto al mondo dove due aree dichiarate Patrimonio Mondiale dell’umanità si incontrano”, ma Daintree è di più. E’ la sensazione di sentirsi fortunati ad avere avuto la possibilità di vedere questo selvaggio angolo di pianeta.

Stanotte pernotteremo al Cape Tribulation Sanctuary. La casa è molto particolare, infatti non ha una porta di ingresso, ma una grata e nel bagno non c’è la parete esterna, ma una tenda. E’ veramente fantastica, interamente in legno e dalla veranda si gode una vista mozzafiato sul Mar dei Coralli e Cape Tribulation.

vista dalle nostra stanza

la veranda della casa
La notte scende presto, la trascorro ascoltando i rumori e i versi che arrivano dalla foresta, in compagnia di alcuni geki che si sentono a loro agio in quella casa molto più di me. Ammiriamo una indimenticabile alba a Cape Tribulation e ripercorriamo al contrario la stretta strada percorsa la sera prima.
Giorno 11: Palm Cove
Scendiamo seguendo la strada costiera fino a Palm Cove. E’ un luogo di villeggiatura molto frequentato, ma raffinato ed esclusivo. Penso che chiunque abbia la fortuna di capitare in questo posto abbia la tentazione di rimanerci, infatti il paesaggio e l’atmosfera di Palm Cove sono davvero idilliaci. Anche noi ci facciamo tentare dalla voglia di rimanere, ma davanti ai prezzi delle agenzie immobiliari, mettiamo subito questa idea da parte.
Alloggiamo in un bungalow nella vicina Ellis Beach che noi definiamo la spiaggia perfetta. E’ orlata da palme regolari fino all’orizzonte dove si può scorgere Cape Tribulation.

Ellis Beach
Giorno 11 del nostro Itinerario in Australia: da Palm Cove ad Townsville
La destinazione di oggi è Townsville, una tappa di avvicinamento alle Isole Whitsunday.
Giorno 12: da Townsville ad Airlie Beach
Percorriamo i 300 chilometri circa che ci separano da Airlie Beach. Una delle destinazioni più attese di questo viaggio e un tappa irrinunciabile in un viaggio in Australia. Situata nel cuore della regione delle Whitsunday, la città è una popolare destinazione turistica. Questa sua fama ha fatto sì che la zona si popolasse di locali e giovani viaggiatori (specialmente backpackers) che decidono di fermarsi qualche giorno attratti della sua atmosfera festaiola.
Airlie Beach è uno dei punti di partenza per raggiungere Whitehaven Beach, quella che tutti descrivono come una delle dieci spiagge più belle del mondo o come otto chilometri di pura silice bianca.
Giorni 13,14,15 del nostro Itinerario in Australia: Hook Island
La mattina presto ci imbarchiamo con i nostri bagagli verso Hook Island. Considerata una delle gemme nascoste del Parco Nazionale delle Isole Whitsunday, attualmente non offre resort operativi. In alternativa, è possibile piantare una tenda in uno dei campeggi disponibili sull’isola.
Hook Island offre ai suoi ospiti unicamente il contatto con una natura sorprendente, come assistere alle evoluzioni di due balene davanti all’isola.
Quando ci siamo andati noi era attivo un resort molto spartano, che offriva come pasti unicamente patatine fritte e barramundi. Uno dei ragazzi che lavorava sull’isola, decise di accompagnarci su una piccola barca a Whitehaven Beach. Avevo attraversato un tratto di foresta per poterla vedere dall’alto ed ero rimasta rapita dai giochi di colori delle acque trasparenti dell’oceano che lambivano piccole lingue di sabbia con la bassa marea.

Come raggiungere Whitehaven Beach oggi
Essendo isolata e nascosta sull’isola di Whitsunday, a oltre 30 km dalla terraferma, Whitehaven Beach non è la spiaggia più facile da raggiungere. La maggior parte dei visitatori partecipa a un Whitehaven Beach Tour da Airlie Beach.
In barca
Il metodo più popolare per raggiungere Whitehaven da Airlie Beach è in barca. Sono disponibili diverse opzioni per tour giornalieri e charter, che offrono una vasta gamma di esperienze, da emozionanti gite in jet boat a crociere in yacht di lusso.
In elicottero
Un’esperienza incredibile sulla Barriera corallina.
In barca a vela
Molti dei tour in barca a vela con pernottamento prevedono la visita a Whitehaven Beach.

Whitehaven Beach

La prima parte del nostro itinerario in Australia si conclude idealmente a Hook Island.
Giorn0 16: Greyhound da Airlie Beach a Brisbane
Dopo i giorni incredibili trascorsi a Hook Island, torniamo ad Airlie Beach e prendiamo un autobus notturno diretti a Brisbane.
L’arrivo a Brisbane è quasi scioccante. La pace della della regione delle Whitsunday è sostituita dal ritmo della città più popolosa del Queensland.

Giorn0 17: Noosa
Con una macchina a noleggio ci dirigiamo verso nord e raggiungiamo Noosa, una meravigliosa località turistica che attira visitatori da tutto il mondo con le sue spettacolari spiagge, il clima tropicale e la vasta gamma di attività all’aperto. Ancora più a nord, Rainbow Beach ci stupisce con le meravigliose sabbie colorate che si stagliano sulla spiaggia. La bassa marea è il momento ideale per visitare la zona. È consentito guidare sulla spiaggia.
Giorn0 18,19,20,21: Sydney

Sydney Harbour Bridge
Con un volo interno raggiungiamo la città di Sydney ed è subito amore.
Alloggio: vi consigliamo il quartiere The Rocks,Le attrazioni più importanti sono la Sydney Opera House e il Sydney Harbour Bridge.
Cosa vedere assolutamente a Sydney :
Sydney Opera House
Sydney Harbour Bridge
The Rocks
Circular Quay
Darling Harbour
Bondi Beach
Manly beach
Koala Park Sanctuary in in West Pennant Hills, Sydney, Australia (raggiungibile anche con i mezzi pubblici)
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