Per questo viaggio di 7 giorni in Andalusia volevamo unire arte, storia, natura e un pizzico di vita notturna. Abbiamo diviso il tempo tra le meraviglie di Siviglia (dalla quale abbiamo raggiunto Cordoba in giornata), la magia dei Pueblos Blancos come Setenil e Ronda, il vento dell’oceano a Tarifa e la movida di Malaga. Un itinerario vario e ritmato che ha funzionato alla perfezione.
Hai solo 5 giorni a disposizione? Leggi la nostra guida su Cosa vedere in Andalusia in 5 giorni oltre i soliti percorsi turistici.
Voli e auto a noleggio per l’itinerario in Andalusia in 7 giorni
Per questo itinerario di 7 giorni in Andalusia, la soluzione migliore è un volo d’andata su Siviglia e ritorno da Malaga (o viceversa). Questa combinazione evita di dover fare una lunga e inutile tirata in auto l’ultimo giorno per tornare al punto di partenza. Noleggiando l’auto a Siviglia e restituendola a Malaga, le compagnie di noleggio applicano quasi sempre una tassa di sola andata (one-way fee o drop-off). In genere si aggira tra i 30€ e i 70€ totali, a seconda della compagnia.
L’alternativa è volare andata e ritorno su Malaga o Siviglia allungando l’itinerario.
Per risparmiare non abbiamo noleggiato l’auto subito.
Giorni 1-3 Siviglia e Cordova
Siviglia si gira benissimo a piedi e i parcheggi nel centro storico sono pochi. Per la gita a Cordova, il treno ad alta velocità dalla stazione di Sevilla-Santa Justa è imbattibile: in 45 minuti vi porta in centro.
Giorni 4-7 Ronda, Tarifa e Malaga: Andalusia on the road.
Ritirate la macchina a noleggio a Siviglia la mattina del quarto giorno (vi consigliamo di ritirarla in stazione a Santa Justa o in centro per evitare di tornare in aeroporto). Per confrontare le compagnie che applicano la tassa di drop-off più bassa su Malaga, vi consigliamo di verificare le offerte su Booking.com con cancellazione gratuita.

Giorno 1: Arrivo a Siviglia
Alloggio consigliato: Barrio de Santa Cruz
Una volta atterrati all’aeroporto di Siviglia-San Pablo (SVQ), il modo più semplice per raggiungere il centro è l’autobus EA (Especial Aeropuerto) che in circa 35 minuti vi porta alla stazione di Santa Justa o a Plaza de Armas. Come anticipato, non noleggiate l’auto: il centro di Siviglia si gira benissimo a piedi e i parcheggi hanno costi elevati.
Il modo migliore per iniziare a respirare l’atmosfera andalusa è puntare dritti verso la spettacolare Plaza de Espana. Passeggiate sotto i suoi portici rivestiti di maiolica, attraversate i ponticelli sui canali e concedetevi una pausa rilassante tra i viali alberati del vicino Parco di María Luisa.
Verso il tardo pomeriggio, seguite le sponde del Guadalquivir fino alla storica Torre dell’Oro. Da qui basta attraversare il ponte per trovarsi nel cuore di Triana, il quartiere più verace e passionale di Siviglia. La prima serata non può che concludersi qui, perdendosi tra i vicoli del quartiere e sedendosi ai tavoli di un bar tipico per ordinare le prime tapas.


Giorno 2: Il cuore monumentale e il tramonto sui tetti
Iniziate la giornata presto al Real Alcázar: dedicategli tutta la mattina (servono almeno 2 ore e mezza) per esplorare senza fretta i suoi palazzi arabeggianti e i giardini.
(⚠️ Nota fondamentale: prenotate i biglietti online sul sito ufficiale con largo anticipo, gli ingressi al mattino vanno a ruba).
Usciti dal palazzo, fate un pranzo veloce e addentratevi nel Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico fatto di vicoli stretti e case imbiancate a calce.
Nel primo pomeriggio entrate nella maestosa Cattedrale di Siviglia. La visita agli interni culmina con la salita lungo le rampe della Giralda, da cui godrete di una vista fantastica sull’intera città. Per la serata, raggiungete il Metropol Parasol (Las Setas): salire sulla sua passerella in legno al tramonto regala un colpo d’occhio magnifico sulla città illuminata.

Real Alcazar
Giorno 3: Cordoba (In treno)
Per il terzo giorno vi consiglio di salire su un treno ad alta velocità dalla stazione di Santa Justa. In appena 45 minuti vi ritroverete a Cordoba, senza dover cercare parcheggio o guidare nel traffico.
Il motivo principale per venire fin qui è senza dubbio la straordinaria Mezquita. Varcare la sua soglia lascia letteralmente a bocca aperta: ci si ritrova immersi in un infinito labirinto di oltre 800 colonne sormontate da archi bicolore rossi e bianchi, dove l’arte islamica e quella cristiana si fondono in un modo unicamente affascinante.
Usciti dalla Mezquita, l’esperienza più bella da fare a Cordoba è varcare i portoni delle case tradizionali per scoprire i loro patios fioriti. Entrare in questi cortili privati è un piccolo privilegio: sono veri e propri giardini segreti curati con amore dai proprietari, un trionfo di azulejos, fontane e pareti completamente ricoperte di piante e fiori colorati. Se non avete la fortuna di visitare la città a maggio durante il famoso Festival de los Patios, potete comunque accedere ad alcuni dei cortili privati aperti al pubblico tutto l’anno, magari lasciando una piccola offerta all’ingresso o facendo una breve tappa nel quartiere di San Basilio.
Prima di riavviarvi verso la stazione, fate un salto nella vicina Calleja de las Flores, la viuzza stretta ricoperta di vasi da fiori dove, arrivati in fondo e girandovi indietro, potrete scattare la classica foto da cartolina con la torre della Mezquita che spunta tra le case bianche. Infine, regalatevi un’ultima passeggiata sul Ponte Romano mentre il sole comincia a scendere sul fiume Guadalquivir: è il saluto perfetto a Cordoba prima di salire sul treno e fare rientro a Siviglia.

Patios fioriti a Cordoba
Giorno 4: I Pueblos Blancos e la magia di Ronda
Alloggio consigliato: centro storico di Ronda / La Ciudad
Ritirata l’auto a Siviglia la mattina, mettetevi in strada verso sud-est attraversando i paesaggi collinari dell’Andalusia interna.
La prima tappa d’obbligo è Setenil de las Bodegas (circa 1 ora e 45 minuti di guida): dedicate un paio d’ore a questo piccolo borgo per passeggiare tra le sue incredibili vie con le case costruite direttamente sotto enormi speroni di roccia.
Nel primo pomeriggio ripartite verso Ronda, che dista appena 20 minuti. Varcare il Puente Nuevo — la gigantesca opera d’ingegneria che unisce le due metà della città sopra un orrido profondo oltre 100 metri — regala scorci indimenticabili. Fermarsi a dormire qui è una scelta vincente: verso sera i bus dei turisti se ne vanno e il centro storico illuminato acquista un fascino magico e silenzioso.

Setenil de las Bodegas

Ronda

Ronda
Giorno 5: Verso l’Oceano Atlantico fin sulle spiagge di Tarifa
Alloggio: Appartamento Laduna, Residence Ventura
La mattina ci si mette in viaggio verso la punta più a sud d’Europa (circa due ore di auto scendendo verso la costa). Raggiungere Tarifa significa cambiare completamente scenario e respirare un’atmosfera informale e un po’ “fuori dal mondo”, con le coste dell’Africa a soli 14 chilometri di distanza.
Una volta arrivati, la prima tappa è il centro storico per fare due passi tra i vicoli e camminare lungo la passerella pedonale che porta verso l’isola di Las Palomas: una sottile striscia di terra dove a sinistra c’è il Mar Mediterraneo e a destra l’Oceano Atlantico.
Nel pomeriggio ci si sposta a Playa de Los Lances, la spiaggia più iconica della zona. Più che per una giornata di sole tradizionale — il vento costante spesso non lo permette — è il posto perfetto per passeggiare sul bagnasciuga, respirare l’aria dell’oceano e godersi lo spettacolo pazzesco delle centinaia di vele da kitesurf che volano sull’acqua.
La serata si trascorre di nuovo nel centro di Tarifa, tra i bar all’aperto, un aperitivo al tramonto e la musica dal vivo nei locali del paese.

Playa de Los Lances
Giorno 6 : Da Tarifa a Malaga
Alloggio: Cozy Penthouse Malaga Center con parcheggio incluso
Lasciate Tarifa e risalite la costa verso Malaga (circa 2 ore e mezza di guida totali). Per spezzare il tragitto, vi consiglio una piacevole sosta a Marbella per fare due passi tra le viuzze imbiancate del centro storico.
Nel primo pomeriggio sarete a Malaga. Una volta lasciata l’auto in garage, muovetevi a piedi: passeggiate lungo Calle Larios e ammirate da fuori la maestosa Cattedrale. Noterete subito la sua particolarità: la seconda torre campanaria non è mai stata completata per mancanza di fondi, dettaglio che le è valso il simpatico soprannome di “La Manquita” (la monchina).
Dopo una tappa al moderno lungomare del Muelle Uno, preparatevi per la serata. La movida di Malaga è travolgente, genuina e incredibilmente viva (molto più di quanto raccontino i soliti itinerari): la cosa migliore da fare è tuffarvi tra i locali e i bar di tapas del centro storico, passando da una taberna all’altra e godendovi l’atmosfera fino a tarda notte.

Giorno 7: Malaga e il rientro
Sfruttate le ore che avete a disposizione prima del volo per visitare l’Alcazaba di Malaga: varcare le mura di questa fortezza palatina moresca, passeggiare tra i suoi giardini e ammirare la vista dall’alto sul Teatro Romano e sul porto è la conclusione perfetta di questo viaggio. In alternativa (o in aggiunta, se avete il volo in tarda serata), gli amanti dell’arte possono optare per il bellissimo Museo Picasso.
Quando fare questo viaggio in Andalusia in 7 giorni
L’Andalusia ha un clima spettacolare, ma è fondamentale scegliere il momento giusto:
Primavera (Aprile – Maggio): il periodo perfetto in assoluto. Clima mite, giornate lunghe e città come Siviglia e Cordova in piena fioritura.
Giugno: è un mese “scommessa” ma spesso fantastico. Se si è fortunati (specialmente fino a metà mese), si godono giornate splendide di sole ideale per il mare e la costa. Va tenuto in conto che nella seconda metà del mese nell’entroterra le temperature possono iniziare a scaldare parecchio.
Autunno (Ottobre): è il vero mese autunno-ideale, quando il grande caldo è ormai un ricordo. Attenzione a settembre: si pensa sia autunno, ma a Siviglia è ancora piena estate (spesso sopra i 35 °C).
Estate piena (Luglio – Agosto): molto impegnativa nell’interno per via delle temperature estreme. Se viaggiate in questo periodo, programmate i monumenti la mattina presto e godetevi la vita serale.
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