Pianificare di guidare da Tromso alle Lofoten in inverno può far nascere più di una preoccupazione o persino mettere in discussione il viaggio stesso. Ammettiamolo: l’idea di trovarsi davanti a lastre di ghiaccio, bufere improvvise e ponti stretti sferzati dal vento farebbe esitare chiunque. Anche noi, prima di partire, avevamo mille dubbi.
La realtà si è rivelata molto diversa da come ce la immaginavamo (e da come spesso viene raccontata). L’auto ti regala una notevole autonomia, ma bisogna saper guidare e, soprattutto, sapersi adattare ai continui cambiamenti del meteo. Noi abbiamo attraversato una bufera di neve in cui credo di non aver respirato per un’ora intera, con il terrore di finire fuori strada. Poi, all’uscita da un tunnel, improvvisamente il sole… per poi ritrovare un’altra nevicata pochi chilometri dopo! Se stai pianificando un viaggio on the road in inverno, ecco cosa devi aspettarti.

Quale auto noleggiare per guidare da Tromso alle Lofoten in inverno
Il noleggio nel Nord della Norvegia è costoso, ma risparmiare sul veicolo non è una buona idea: serve un’auto solida e robusta. Noi abbiamo prenotato con largo anticipo un SUV confrontando le opzioni direttamente su Booking ricevendo al banco del noleggio un upgrade gratuito a un SUV di dimensioni maggiori.
Non è strettamente necessario noleggiare un 4×4: a garantire una guida davvero tranquilla ci pensano le gomme chiodate (piggdekk), che da queste parti rappresentano lo standard delle compagnie di noleggio per la stagione invernale. Infine, per completare il quadro ed evitare brutte sorprese lungo la strada, è fondamentale includere un’assicurazione Kasko completa e senza franchigia.

Auto elettrica in inverno: come gestirla
In Norvegia molte auto a noleggio sono ormai elettriche (o ibride). Se vi assegnano un veicolo elettrico, tenete a mente che nell’inverno artico l’autonomia della batteria può calare del 30-40% a causa del freddo intenso: calcolate i percorsi tenendo sempre un buon margine di sicurezza.
La rete di stazioni di ricarica rapida lungo la strada (anche verso le Lofoten) è molto capillare. Per individuare facilmente le colonnine disponibili lungo il tragitto, il consiglio migliore è scaricare prima di partire l’app Elton, che racchiude i principali gestori norvegesi in un’unica mappa.
Inoltre, moltissimi alloggi mettono a disposizione una colonnina o una presa per la ricarica. Ricaricare l’auto di notte direttamente a casa o in struttura è una comodità impagabile: vi permetterà di ripartire ogni mattina con la batteria al 100% e l’abitacolo già caldo.
Le condizioni delle strade e i pedaggi
Di giorno le arterie principali sono tenute benissimo e gli spazzaneve passano di continuo. Le strade secondarie, invece, richiedono molta più prudenza: spesso si trasformano in un unico lastrone di ghiaccio e, in un paio di occasioni, abbiamo preferito fare marcia indietro. Le insidie maggiori arrivano di sera, quando le temperature crollano e il fondo ghiaccia del tutto (dalla terrazza della nostra casa abbiamo visto più di un’auto finire fuori strada per aver sottovalutato il terreno).
Nota sui pedaggi: la strada E10 che attraversa le Lofoten è del tutto gratuita. Tuttavia, nel tragitto da Tromsø farete tappa a Narvik e attraverserete il celebre ponte Hålogaland, che è a pagamento (così come alcune tratte prima di immettersi sulla E10).
Per il pagamento dipende da come è equipaggiata l’auto:
Se l’auto ha il transponder (il “Telepass”): non dovete fare nulla. Passando sotto i portali, l’apparecchio sul parabrezza registra tutto in automatico e la compagnia di noleggio vi addebiterà i pedaggi sulla carta di credito a fine viaggio (con un piccolo costo fisso al giorno per il dispositivo).
Se l’auto NON ha il transponder: vi conviene creare un account sul sito di EPASS24 e registrare la targa al momento del ritiro, collegando la vostra carta di pagamento. In questo modo eviterete che la compagnia di noleggio vi addebiti le proprie spese amministrative per la gestione della pratica.

Imprevedibilità del meteo e la tappa a Narvik
La vera costante di un viaggio alle Lofoten in inverno è l’assoluta imprevedibilità del meteo. Preparatevi a qualsiasi scenario: si può partire con un sole splendente, attraversare una bufera improvvisa nel giro di pochi chilometri e poi ritrovare il sereno all’uscita da una galleria. Il nostro alleato fondamentale in questo è stata l’app Yr.no: consultare i bollettini meteo locali e le allerte in tempo reale prima di mettersi al volante è una regola d’oro per viaggiare in sicurezza.
Inoltre, guidare da Tromso alle Lofoten in un’unica giornata d’inverno può diventare davvero stancante, sia per le poche ore di luce sia per la concentrazione richiesta dal fondo stradale. Per questo abbiamo scelto di spezzare il tragitto facendo tappa a Narvik: guidare senza la fretta di dover arrivare prima del buio pesto ci ha permesso di riposare e goderci il viaggio con la giusta calma.

L’esperienza di guida
Meteo a parte, percorrere le strade delle Lofoten regala scorci mozzafiato, e guidare sui celebri ponti della E10 è un’esperienza unica. Le loro forme sinuose che si arrampicano sospese sul mare tra i fiordi sono così incredibili che noi siamo persino tornati indietro per ripercorrerli una seconda volta!
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